ARTISTI

Edoardo Sessa

Edoardo Sessa è un artista e ricercatore visivo la cui pratica si muove con disinvoltura tra installazione, scultura, performance e fotografia. Formatosi nel contesto dell’arte contemporanea emergente e attivo tra contesti urbani e progetti ad alta quota, Sessa sviluppa una riflessione profonda sui concetti di spazio, soglia, memoria e trasformazione della materia. La sua poetica indaga il dialogo costante tra ambiente antropizzato ed elementi organici, trasformando il processo creativo in una vera e propria esplorazione etnografica e percettiva.

Untitled (Nature Architettoniche)
© Edoardo Sessa

Il percorso dell’artista si caratterizza per una spiccata attitudine alla sperimentazione situata. Dalle partecipazioni a mostre bipersonali e collettive come Worn out lullaby (in collaborazione con Elisa Capucci) fino alle residenze e rassegne territoriali come Arte in Alta Quota, Edoardo Sessa ha saputo consolidare una cifratura espressiva unica, capace di coniugare il rigore concettuale con una forte sensibilità per il contesto geografico e sociale.

La materia, il reperto e l’installazione

Al centro dell’indagine visiva di Edoardo Sessa vi è il recupero e la manipolazione della materia. L’artista non lavora con la forma intesa come costruzione astratta, ma parte dall’ascolto dei materiali, spesso raccolti ed estratti direttamente dagli ambienti che esplora.

Frammenti di legno, tessuti, residui industriali ed elementi naturali vengono riassemblati in installazioni e sculture stratificate. Questi artefatti diventano testimonianze di una presenza passata o presagi di un futuro incerto: attraverso la rugosità delle superfici e l’accostamento di elementi eterogenei, Sessa crea rilievi e strutture che interrogano chi osserva sul valore del tempo, del consumo e della traccia umana.

Edoardo Sessa, "laying"
Descrizione
2023, calco di rami in argilla, mattoni forati
Laying, 2023
© Edoardo Sessa

La dimensione performativa e la percezione del limite

Un altro asse fondamentale nel lavoro di Sessa è rappresentato dal corpo e dall’azione site-specific. Per l’artista, l’atto di creare coincide spesso con un gesto performativo, un attraversamento fisico di luoghi marginali o simbolici.

Worn Out Lullaby. edoardo Sessa & Elisa Capucci
Worn Out Lullaby
© Edoardo Sessa & Elisa Capucci

Progetti come Worn out lullaby mostrano come la ricerca di Sessa sappia intrecciare la dimensione intima della ninnananna e della memoria con quella dello straniamento spaziale. Le sue opere performative e fotografiche catturano attimi di sospensione, trasformando la fragilità del gesto quotidiano in un dispositivo poetico capace di mettere in discussione le nostre abitudini percettive.

Il ruolo della Natura

Nelle opere di Edoardo Sessa la natura si manifesta come organismo vivo, forza ancestrale e laboratorio a cielo aperto. L’artista rifiuta una visione puramente estetica del paesaggio, prediligendo un approccio sistemico e partecipativo.

Edoardo Sessa, "Homologation performance"

foglie, fustella, 2022, Giardino del guasto, Bologna
Homologation performance, 2022
© Edoardo Sessa

In progetti come Arte in Alta Quota, l’ambiente montano e la vegetazione selvatica non sono semplici fondali, ma veri e propri co-autori dell’opera. La natura interagisce con l’intervento artistico attraverso agenti atmosferici, ossidazioni e mutevoli condizioni di luce. Questa riflessione mette in luce un’ecologia delle relazioni, in cui il confine tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale si discioglie gradualmente.

Mappatura del territorio e ricerca d’archivio

La metodologia di Sessa si avvicina spesso a quella dell’antropologo visivo. L’artista procede per campionamenti, registrazioni visive e mappature di micro-storie locali, raccogliendo frammenti narrativi e visivi dei luoghi in cui risiede o lavora.

Attraverso una costante documentazione pubblicata sui propri canali e archiviati in portfolio curatoriali, l’autore condivide la stratificazione del proprio lavoro. Questo processo trasforma l’opera d’arte in un ponte tra la memoria storica di un territorio e le urgenti sollecitazioni della sensibilità contemporanea.

Edoardo Sessa, Untitled (prothesis)
Descrizione
recycled iron tube, cast of a tree in wax, 2025
Untitled (prothesis), 2025
© Edoardo Sessa

Oltre il confine dello spazio

Che si tratti di un intervento scultoreo in una galleria urbana o di un’azione immersa in un paesaggio alpino, la cifra distintiva di Sessa risiede nella capacità di creare soglie di attenzione.

Edoardo Sessa, "Shadows of noon", "Landshapes", "Brick Pigeons"

2025, “COL SPORCAR SI TROVA”, personal exhibition at Arco Iris R, Bologna
Mostra personale COL SPORCAR SI TROVA, 2025
Opere in foto: Shadows of noon, Landshapes e Brick Pigeons
© Edoardo Sessa

L’arte di Edoardo Sessa ci invita ad abitare la sospensione, a guardare con cura ciò che solitamente scartiamo o lasciamo ai margini. Mettendo in dialogo materia, territorio e corpo, l’artista dimostra che la ricerca contemporanea è, prima di tutto, uno strumento di ascolto profondo nei confronti del mondo che ci circonda.

Fonti e approfondimenti:
https://venticento.livemuseum.it/edoardo-sessa/
https://arteinaltaquota.it/wp-content/uploads/2025/07/Edoardo-Sessa-%E2%80%A2-Portfolio-%E2%80%A2-2025.pdf
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/elisa-capucci-ed-edoardo-sessa-worn-out-lullaby/

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