ARTISTI

Elisa Pini

Elisa Pini è una giovane artista visiva attiva a Milano, formatasi in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua indagine artistica nasce dall’esigenza di mettere in discussione la visione occidentale del corpo umano — storicamente ereditata dalla matrice orfica — che tende a scindere nettamente la mente o l’anima (intese come dimensioni elevate) dalla materia corporea, spesso percepita come un peso ingombrante o doloroso.

elisa pini
© Elisa Pini

Attraverso una pratica che lei stessa definisce «ibrida, eterea e immanente», Pini ribalta questa gerarchia. La sua pittura mira a riconnettere l’essere umano al regno naturale, proponendo figure leggere, semplici nel loro esistere ed estremamente trasparenti. La sua ricerca focalizza l’attenzione sull’unità materiale tra uomo e ambiente, esplorando l’ambivalenza stessa della vita nelle sue manifestazioni di amore e tensione.

Il rapporto con la natura: fluidità, metamorfosi e sollievo

Nel percorso dell’autrice, la natura non si presenta come un semplice sfondo decorativo, ma come il mezzo di liquefazione ed evoluzione della figura umana. Il corpo si trasforma, si smaterializza e assume le sembianze di vapore, bolla o sostanza fluida che si fonde con l’ambiente circostante.

Questa ricerca della fluidità risponde a una duplice intenzione:
Rendere il corpo visivamente impalpabile e trasparente dona un senso di sollievo e delicatezza allo spettatore;
La figura umane si riconnette alla dimensione naturale originaria, accettando la vulnerabilità del cambiamento e della metamorfosi.

Elisa Pini, “Appoggiarsi”
Descrizione: acrilico e olio su tela, 30×40 cm, 2025
Appoggiarsi, 2025
© Elisa Pini

La natura diventa così uno spazio di accoglienza e fusione, dove il dualismo tra corpo e ambiente viene superato a favore di una continuità organica e materiale.

L’estensione tridimensionale: il progetto “Bruma” con Nori Studio

L’indagine sulla leggerezza e sulla corporeità ha trovato una naturale espansione tridimensionale nella collaborazione tra Elisa Pini e lo studio milanese di architettura e design Nori Studio (fondato da Jacopo Nori e Francesca Marengo). Da questa sinergia nasce Bruma, un progetto in cui pittura, artigianato e luce si incontrano.

bruma, nori studio.
lampade di elisa pini
Bruma
© Elisa Pini

In Bruma, i dipinti dell’artista vengono ripensati come superfici scultoree capaci di accogliere e amplificare la luce. Le lampade, concepite come pezzi unici realizzati artigianalmente, riprendono la varietà delle forme corporee e organiche. La luce diffusa evoca l’atmosfera soffusa della nebbia e del vapore, trasformando il messaggio pittorico in un’esperienza d’arredo poetica e immersiva.

Elisa Pini, "Miele"
2025
Miele, 2025
© Elisa Pini

Arte, design e comunità: una visione collettiva

L’esperienza di Bruma evidenzia una visione dell’arte aperta al dialogo con altre discipline, lontana da approcci rigidi o speculativi. Per Elisa e Nori Studio, la creazione di un oggetto o di un’opera non si limita alla sua funzione visiva o d’uso, ma mira a generare un’atmosfera e una relazione intima con lo spazio e con le persone.

bruma , nori studio
Bruma
© Elisa Pini

La scelta della lavorazione fatta a mano restituisce un’impronta umana al design contemporaneo, valorizzando la dimensione collettiva, la lentezza del processo creativo e la sperimentazione condivisa. In questo approccio, la natura cessa di essere soltanto un tema pittorico per diventare una vera e propria modalità operativa basata su ritmi organici e rispetto della materia.

Elisa Pini, “Ovunque proteggi Galatea II”
Descrizione: acrilico e olio su tela, 20×20 cm, 2025
Ovunque proteggi Galatea II, 2025
© Elisa Pini

Fonti e approfondimenti:
https://entropiamovingallery.wordpress.com/elisa-pini/
https://www.nssgclub.com/it/lifestyle/43765/bruma-nori-studio-elisa-pini-intervista-progetto-creativo-design-milano
https://venticento.livemuseum.it/elisa-pini/